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| DA: AFFARI E FINANZA - REPUBBLICA |
| 07-02-2005 |
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La società che porta in televisione i contenuti dei cellulari
Il mondo della comunicazione digitale sembra essere vicino a una nuova evoluzione. Il motore del cambiamento è ancora una volta il settore della telefonia, fissa e mobile, da sempre estremamente dinamico nel nostro Paese. In questo solco si vuole inserire Media Mobile, società sorta da pochi mesi e specializzata nella progettazione di software capaci di mettere in relazione i telefoni fissi e i cellulari con piattaforme e media diversi. Il principale partner tecnologico di Media Mobile e la società di telecomunicazioni Eutelia. Alberto Cecchi, il presidente, spiega l'originalità del progetto: «Ci muoveremo in una direzione opposta rispetto a quella che numerosi produttori di contenuti e operatori di telecomunicazioni stanno seguendo. Così, se alcuni cercano di racchiudere format televisivi, come i telegiornali, all'interno dei monitor dei cellulari, noi porteremo contenuti provenienti dai telefonini sugli schermi televisivi. Ovviamente, siamo in grado di riprodurre le medesime forme di interazione anche utilizzando i telefoni fissi».
I tecnici di Media Mobile hanno realizzato una piattaforma denominata "Interac-TV", grazie alla quale è possibile trasferire contenuti, come testi, immagini e video, dal telefono alla televisione. «Le applicazioni possono essere numerose. Immaginiamo, per ipotesi, un programma che mandi in onda una sorta di "Tamagochi", una creatura digitale che abita in un'area dedicata dello schermo televisivo. Abbiamo ideato sistemi grazie ai quali è possibile inviare messaggi che permettono di nutrire il "Tamagochi" o di comunicare con lui, vedendo immediatamente l'esito della propria azione. L'interazione, poi, può diventare ancora più avanzata, dando vita a piattaforme utili a partecipare con il telefonino a giochi multiutente televisivi. Inoltre, i nostri software danno anche la possibilità di filtrare, automaticamente o con l'aiuto di una redazione, i messaggi offensivi o irrispettosi della dignità altrui».
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I messaggi inviati viaggiano sulle reti delle telecomunicazioni fino ad arrivare a un sistema informatico che li pubblica su Internet, depositandoli in un database. Quindi, la piattaforma di gestione dell'emittente televisiva cattura i messaggi da Internet, rendendoli visibili in tv. Media Mobile si rivolge al mercato dei network televisivi regionali e delle tv satellitari, nonché al nascente mercato del digitale terrestre. Nelle scorse settimane sono stati conclusi accordi con La 8 Romagna, con Rete7, presente in Piemonte e in Val d'Aosta, con VideoItalia e con le emittenti calabresi Telemia e Metrosat.
Le applicazioni messe in opera in questa prima fase di attività sono delle forme evolute di televoto, che permettono di visualizzare in tempo reale l'andamento del sondaggio. Altre soluzioni permettono, invece, di trasformare dei messaggi vocali in stringhe di testo. Sono possibili anche delle chat televisive, che in base alle scelte di palinsesto, potranno coprire intere fasce orarie o integrarsi con una trasmissione, occupando solo una parte dello schermo.
LUCA VAGLIO
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